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Marco Simonelli rieletto Segretario provinciale Spi Vercelli-Valsesia

A conclusione del 3° Congresso Provinciale Spi-Cgil Vercelli-Valsesia è stato rieletto Segretario provinciale dello Spi Marco Simonelli.


Documento Finale


Il Congresso Provinciale Spi-Cgil Vercelli-Valsesia approva la relazione del Segretario uscente Marco Simonelli integrata ed arricchita dal dibattito e dalle conclusioni del Segretario Spi Piemonte Sergio Perino.

EVIDENZIA…

leggi il testo completo del documento finale

3° Congresso Spi Vercelli Valsesia

category Congresso, Spi Vercelli SPI Vercelli 19 febbraio 2014

Lo Spi Cgil verso il congresso

category Articoli, Congresso SPI Vercelli 18 febbraio 2014

Calendario assemblee di base per il congresso

Sono state convocate le assemblee di base per il congresso Spi

Qui trovate il calendario di tutte le assemblee divise per:

Lega di Santhià – Trino

Lega di Vercelli

Lega di Borgosesia

I video del Congresso SPI

category Congresso admin 23 maggio 2010

Il servizio sul 18° Congresso Nazionale dello SPI Cgil che si è svolto a Riccione dal 27 al 29 aprile 2010. Realizzato da Carlo Ruggiero per Rassegna.it, produzione Media Spi

Omaggio di Tonino Guerra alle delegate e ai delegati al 18° Congresso Spi Cgil 27 – 29 aprile 2010 A cura dello Spi Cgil Emilia Romagna

Intervista a Giovanna Marturano , partigiana di oggi

Speciale 18° Congresso nazionale Spi-Cgil

CARLA CANTONE ELETTA SEGRETARIO GENERALE DI UNO SPI FORTE E UNITO

category Congresso admin 6 maggio 2010

Celebrato a Riccione, dal 27 al 29 aprile il XVIII° Congresso

Nazionale dello Spi-Cgil

Il voto plebiscitario con il quale lo Spi-Cgil ha eletto il suo Segretario

Generale evidenzia qualcosa di più della stima e dell’affetto che Carla

Cantone ha saputo conquistarsi tra il popolo delle “pantere grigie” nei

primi due anni della sua gestione. Il dato va infatti rapportato ad una

fase di crisi che sta mettendo a dura prova la debole economia di milioni

di famiglie di pensionati, alla sfiducia che permane vaste aree sociali

sulla possibilità di ripresa di un Paese diviso, all’amoralità di un governo

in balia di continui scandali e di una maggioranza ostile alle regole

costituzionali, alle stesse difficoltà di un congresso confederale iniziato

proprio mettendo in discussione il ruolo dello Spi-Cgil.

Con il voto massiccio alle tesi di Guglielmo Epifani e a Carla Cantone

per la Segreteria Generale, le donne e gli uomini dello Spi-Cgil hanno

parlato forte e chiaro del loro bisogno di unità interna, dell’intoccabilità

del loro Sindacato, strumento di difesa e sede di speranza, a cui si

affidano coscienti delle difficoltà, ma con la certezza che sullo Spi e sulla

Cgil ci si può contare.

Nel quadro sconsolante di una politica di governo che prima ha

negato la crisi, poi l’ha data per risolta e infine l’ha ammessa, senza

peraltro far seguire un solo atto realmente significativo per contrastarla,

il messaggio che arriva dal XVIII° Congresso dello Spi-Cgil è un

messaggio forte e inequivoco, che impegna tutti a misurarsi. Una sfida

che, pur con toni diversi, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno detto di voler

assumere, dichiarandosi pronti a sedersi ad un tavolo per definire

obbiettivi e percorsi comuni.

E’ un punto di partenza importante, anche perché, spaziando con lo

sguardo sull’Europa, è del tutto evidente il bisogno di una forte ripresa

del movimento sindacale e che, in ogni Paese come a livello

internazionale, lavoratori attivi e pensionati, giovani precari e

disoccupati, si coordino su obbiettivi e strategie condivise.

Da problemi comuni se ne esce insieme.”, hanno ribadito con forza i

rappresentanti dei 29 sindacati dei pensionati, giunti da tutto il mondo

per la Conferenza Internazionale che ha preceduto il XVIII° Congresso

dello Spi-Cgil. “E noi, che siamo i sindacati più giovani dei lavoratori più

anziani, siamo pronti a fare la nostra parte.”

Tratto da SPINTERNAZIONALE del 3/5/2010

2 marzo Congresso Provinciale SPI

category Congresso admin 2 marzo 2010

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“Grande soddisfazione per il risultato della mozione Epifani”.

category Congresso admin 24 febbraio 2010

Il Segretario Generale della CGIL Piemonte Vincenzo Scudiere ha così commentato il risultato delle assemblee di base che si sono concluse venerdi.

Sono soddisfatto per il risultato che assegna alla mozione Epifani il 71,5% del consenso. Ringrazio i delegati, i sindacalisti che hanno consentito di raggiungere questo risultato che dimostra una grande partecipazione dei lavoratori attivi e un impegno straordinario dei pensionati. I dati dimostrano che Epifani ha la maggioranza sia tra i lavoratori attivi, sia tra i pensionati. Moccia perde tra i bancari, Podda perde nella Funzione Pubblica, la FIOM mantiene la sua caratteristica alternativa”.


Quoziente familiare? Lo Spi dice: no, grazie

category Congresso admin 1 febbraio 2010

Perché è il modello fiscale dell’ingiustizia: premia le famiglie ricche e danneggia quelle con redditi bassi e medi.
Perché è un meccanismo che scoraggia fortemente il lavoro delle donne

In questi giorni il Governo torna a proporre il quoziente familiare, nell’ambito di una annunciata riforma fiscale, con la falsa affermazione che si tratta di una agevolazione per tutte le famiglie. Ma la realtà è ben diversa, perchè il quoziente premia la famiglia con un reddito molto elevato in cui il marito guadagna molto più della moglie; il guadagno è massimo se la moglie non lavora. Ci perde invece una famiglia con reddito basso in cui la moglie lavora e ha un reddito vicino a quello del marito.
Facciamo due esempi di famiglie monoreddito con due figli:
- con 15.000 euro annuali di reddito perdono 2.072 euro, ovvero quasi 200 euro al mese
- con 100.000 euro annuali di reddito guadagnano 9.064 euro.

Per capire come funziona davvero il quoziente familiare ricordiamo che si ottiene con la somma di tutti i redditi della famiglia, dividendo poi il risultato per il numero dei suoi componenti, secondo determinati coefficienti. In compenso però vengono soppresse le detrazioni fiscali oggi previste per le famiglie.
Ecco perché lo Spi, che rappresenta milioni di pensionati con redditi bassi e medi, che subirebbero perdite consistenti da questa operazione, è decisamente contrario all’introduzione del quoziente. Esistono anche strumenti tradizionali, come le detrazioni e gli assegni al nucleo familiare, che producono effetti molto più equi per le famiglie, specie quelle con redditi bassi o medi che verrebbero appunto penalizzate dalla introduzione del quoziente.

Leggi l’articolo sul Sito dello SPI Nazionale

al via le assemblee congressuali

category Congresso admin 25 gennaio 2010

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