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Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 2019
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne


La violenza maschile contro le donne è un male antico e trasversale che interessa tutto il mondo e deve essere sradicato, garantendo così a tutte le donne il diritto alla libertà e alla dignità.
La violenza contro le donne, come ci dicono le statistiche più accreditate, viene esercitata in tutti i contesti in cui si articola il nostro vivere civile, da quello familiare a quello sociale, dalla politica ai luoghi di lavoro.
Soprattutto laddove si utilizzano i rapporti gerarchici, la precarietà, l’incertezza sulle prospettive di lavoro, si somma violenza a violenza. Così come quando il linguaggio, la cronaca, colpevolizza o trova giustificazione ai comportamenti violenti contro le donne che sono già vittime, si attua una seconda violenza rappresentativa di una società che sta degenerando. La violenza non si deve legittimare MAI!
Il sindacato è sempre più impegnato nella lotta contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, per definire con chiarezza che molestie e violenza non sono parte del lavoro. Il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo, prima insieme a Confindustria e poi con le altre associazioni datoriali, ci ha fornito strumenti nuovi per operare in questa direzione nella consapevolezza della complessità di tale compito, della sua peculiarità della violenza nei contesti produttivi: difficoltà delle vittime a raccontare, paura di non essere credute e timore di ritorsioni.
Dobbiamo quindi fare ancora molta strada, realizzare una vera rivoluzione culturale, che renda tutti consapevoli, che RISPETTO e relazioni sane migliorano la vita di tutti e tutte.
Un cambiamento culturale che si esercita anche sul piano legislativo e nella contrattazione. Infatti in questi anni abbiamo conquistato, grazie alla mobilitazione delle donne, convenzioni ed accordi importanti.
La convenzione di Istanbul, ratificata dal nostro Paese, contiene principi fondamentali a partire dal definire la violenza, e come la si contrasta. Chiediamo che venga effettivamente applicata.
È compito nostro ora, attraverso la contrattazione, creare ascolto, attenzione, sostegno, rispetto e riconoscimento della parola femminile dei diritti delle donne senza sconti.
Nel giugno di quest’anno poi, abbiamo conquistato, dopo molti anni di impegno, la Convenzione 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e la relativa Raccomandazione. Certo va sottolineato che molte associazioni di impresa non l’hanno approvata, ma questo non ci deve fermare, anzi ci impegna ancor di più nel rivendicare la rapida ratifica della convenzione da parte del nostro Paese, e nel determinare i provvedimenti necessari a partire dal riconoscimento delle molestie sessuali come reato.
Per questo per noi il 25 novembre e’ l’occasione per rilanciare e radicare il nostro impegno a partire dalla contrattazione.

#VIOLENZAMAI!

Tutti a Roma!

Manifestazione nazionale 16 novembre 2019

Manifestazione nazionale unitaria pensionati Roma 16 novembre 2019

Cgil critica Risoluzione del Parlamento Europeo “Importanza della memoria per il futuro dell’Europa”

category Spi Vercelli 24 Ottobre 2019

In ricordo di Carla Ortona

category Spi Vercelli 21 Ottobre 2019

CARLA ORTONA

ERA UNA PERSONA “SPECIALE”

COMBATTIVA E APPASSIONATA DI GIUSTIZIA ,DI DIRITTI E DI LIBERTA’ SEMPRE DISPONIBILE ALL’ASCOLTO, COME PSICOLOGA VOLONTARIA, GENEROSA E PRONTA AD AIUTARE CHI AVEVA BISOGNO.

DONNA SENSIBILISSIMA, SERIA E RIGOROSA, MA CAPACE DI INFINITA TENEREZZA,HA SCELTO DI PERCORRERE CON NOI ,DONNE PENSIONATE DELLA CGIL, UN TRATTO DI STRADA .

INSIEME ABBIAMO ORGANIZZATO EVENTI , MANIFESTAZIONI E CORSI DI FORMAZIONE.

CON LEI ABBIAMO AVUTO TANTI E VIVACI I MOMENTI DI DISCUSSIONE E DI CONFRONTO POLITICO E SOCIALE, MA ANCHE DI CULTURA E DI TEATRO, PER FARE MEMORIA E CONSEGNARE ALLE GIOVANI RAGAZZE DI OGGI I NOSTRI COMUNI VISSUTI DI LOTTA E DI CONQUISTE CIVILI.

CON LEI ABBIAMO CONDIVISO PER MOLTI ANNI UNO SPORTELLO APERTO ALLE DONNE BISOGNOSE DI SOSTEGNO.

NEL GRUPPO DI MUTUO AIUTO DENOMINATO “Venerdi tra donne” HA RAPPRESENTATO UN VALIDO PUNTO DI RIFERIMENTO.

ESPERIENZA INDIMENTICABILE E’ STATA LA REALIZZAZIONE DEL LIBRO”L’INFRANTO”,CHE HA COINVOLTO ,OLTRE LE SUE INSEPARABILI COMPAGNE COAUTRICI,LE DONNE DELLO SPORTELLO SPI CGIL E NON SOLO CARLA MANCHERA’ A TUTTA LA CGIL ,CHE LEI CONSIDERAVA LA SUA SECONDA CASA.

CARLA MANCHERA’ A TUTTI COLORO CHE HANNO POTUTO CONOSCERLA PERSONALMENTE E APPREZZARLA ,PER QUELLO CHE SAPEVA DARE MA, SOPRATTUTTO, MANCHERA’ A NOI PER CIO’ CHE AVREMMO ANCORA POTUTO CONDIVIDERE.

Tutto lo Spi-Cgil Vercelli-Valsesia si unisce al dolore dei suoi cari e la ruicorderà sempre.

Lo Spi Vercelli ad Auschwitz-Birkenau

category Spi Vercelli 19 Ottobre 2019

Lo spi-Cgil Lega di Vercelli ha effettuato un viaggio della memoria al campo di concentramento di Auschwtiz-Birkenau nel mese di ottobre.

L’iniziativa è stata favorevolmente accolta ed è stato possibile formare un gruppo di 32 partecipanti non solo pensionati ma anche giovani, lavoratori e simpatizzanti dello Spi-Cgil.

La visita al campo è stato il momento centrale del viaggio e come prevedibile ha lasciato a tutti un profondo ricordo fatto di riflessione, emozione e angoscia per quello che lì e in decine di altri campi l’uomo è stato capace di fare su altri esseri umani, quanto sia stato possibile arrivare ad abissi di malvagità nel tentativo di annullare intere popolazione considerate come subumane da una “razza” che si considerava superiore.

Una nostra partecipante ha prodotto questi due brevi video che credo visivamente esemplifichino quanto sinteticamente detto.

Auschwitz

Birkenau

Grazie a tuti i partecipanti e a chi ha permesso questa significativa esperienza.

Narciso Mior – segretario lega spi-cgil Vercelli

Le richieste dei pensionati al Governo

La sanità, che deve tornare ad essere pubblica e universale. Il diritto a curarsi, sancito dalla Costituzione e che non può essere un privilegio per pochi.
La non autosufficienza, vera e propria emergenza nazionale che ricade tutta sulle famiglie e sulla quale non si può continuare a far finta di niente.
Le tasse, che devono essere abbassate anche a chi è in pensione.
Il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti mette in fila le richieste che i Sindacati avanzano al nuovo governo per migliorare la vita dei pensionati e degli anziani italiani.

I pensionati sono un pezzo importante della nostra società – dice Pedretti – e in questi anni si sono fatti carico delle proprie famiglie aiutandole come potevano. È arrivato il momento di restituire loro qualcosa“.
“Ci aspettiamo – continua il Segretario generale dello Spi-Cgil – che il nuovo governo si faccia carico di tutti questi problemi e che dia pienamente il senso di una svolta.
Per questo con Cisl e Uil abbiamo deciso di organizzare una manifestazione nazionale a Roma per la metà di novembre. Non si scende in piazza solo per protestare o contro qualcuno. Si scende in piazza anche per far sentire la propria voce e per chiedere delle soluzioni e questo è quello che intendiamo fare”.

Distrutta la stele di Di Vittorio nel giorno della nascita del sindacalista 

category Spi Vercelli 14 Agosto 2019

Nel giorno della nascita del sindacalista Giuseppe Di Vittorio, avvenuta l’11 agosto del 1892, ignoti hanno vandalizzato la stele commemorativa che si trova a Orta Nova (Fg), in località Cirillo, nel luogo in cui il sindacalista ebbe il suo primo lavoro.
“Chi ha distrutto la stele commemorativa di Di Vittorio, a Orta Nova, certamente è un miserabile, figlio di un’epoca tristemente segnata dai seminatori d’odio. Apprezziamo l’immediata presa di posizione del sindaco Mimmo Lasorsa e del consigliere comunale Gianluca Di Giovine che hanno assicurato l’immediato ripristino della stele”. E’ Franco Persiano, segretario provinciale dello SPI Cgil Foggia, a intervenire riguardo all’atto vandalico.

 

“Abbiamo un ministro della Discordia che, invece di lavorare al bene di tutto il Paese, va in tour sulle spiagge a disseminare parole d’odio e di contrapposizione. Quanto accaduto a Orta Nova, e quanto sta succedendo in tutta Italia, è la dimostrazione che occorre ricostruire e rafforzare le basi della cultura democratica nel segno del rispetto e della conoscenza”.

“L’ignoranza genera miseria e partorisce gli imbecilli che, con gesti come quello che stiamo commentando, si appuntano sul petto la medaglia di latta che certifica il loro vuoto. Giuseppe Di Vittorio era rispettato da tutti, anche dai suoi avversari, perchè fu un uomo capace realmente di lottare per il bene di tutti, partendo dagli ultimi, dai braccianti, dai lavoratori e dalle lavoratrici, favorendo il loro riscatto da condizioni di povertà e sopraffazione” ha concluso Persiano.

Manifestazione nazionale a Roma sabato 28 settembre ore 14.30 Piazza della Repubblica

Siamo le donne che hanno lottato per il nuovo diritto di famiglia, per il divorzio e la legge 194.

Siamo le donne che hanno definito lo stupro reato contro la persona e non contro la morale, lottando per cancellare le norme ereditate dal codice fascista Rocco insieme al delitto d’onore, al matrimonio riparatore, allo ius corrigendi del marito, titolare di ogni potere su moglie e figli.

Siamo le donne che da sempre si battono contro la violenza maschile fuori e dentro la famiglia. 

Siamo le donne dei Centri antiviolenza femministi. 

Siamo le donne che hanno lottato per il diritto al lavoro, per il valore e il rispetto del lavoro, per la centralità e il valore sociale della maternità, per i congedi di maternità e paternità, per un welfare solidale e non basato su nonne e nonni. 
Siamo le donne che si prendono cura delle persone, delle comunità, dei territori.
Siamo coloro che tengono davvero al centro il benessere e la serenità di bambine e bambini perché è grazie a noi che bambini e bambine sono diventati soggetti di diritto.

Siamo le famiglie in tutte le possibili declinazioni. 

Siamo le donne e gli uomini giovani, che vorrebbero lavorare e non emigrare, che rivendicano il diritto di poter decidere se, dove, come e quando costruirsi una famiglia.  

Siamo le donne e gli uomini che danno vita giorno per giorno una società accogliente inclusiva aperta e giusta con donne e uomini migranti. 

Siamo donne e uomini scesi in piazza come e con soggettività transfemministe e lgbtq+ per una società di piena cittadinanza umana.

Siamo i padri e gli uomini responsabili e civili che non si riconoscono nella strategia e nella retorica vendicativa della lobby dei padri separati.

Siamo coloro che rifiutano la menzogna dell’alienazione parentale, in accordo con tutta la comunità scientifica internazionale e siamo contro chiunque manipoli bambini e bambine per il proprio tornaconto personale o professionale.

Siamo qui ancora una volta per ribadire:
Non si torna indietro sui diritti e la libertà di scelta.

Non si usano bambini e bambine contro i genitori!

Nessun testo unificato su separazione, mediazione obbligatoria bigenitorialità, mantenimento diretto.

La Cgil Vercelli Valsesia contro il post omofobo del vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli

Le affermazioni del signor Cannata, che invitano allo sterminio di “….ste lesbiche, gay e pedofili” non possono che destare sgomento, preoccupazione e sdegno da parte della Cgil Vercelli e Valsesia.
Tali parole sono inaccettabili.
Non solo si ricorre all’armamentario della destra più becera e omofobica, accostando l’omosessualità alla pedofilia, si evocano altresì scenari persecutori da caccia alle streghe.
Nel maggio di quest’anno la città di Vercelli ha accolto il suo primo e bellissimo Gay Pride, incentrato sulle discriminazioni sessuali dei migranti, dove con la forza della gioia e del diritto, si è riaffermata la libertà sessuale di ogni individuo e il rifiuto di qualunque discriminazione.
Le parole del signor Cannata sono il segno di quale sia il degrado della cultura politica odierna.
L’esponente di “Fratelli d’Italia” avrebbe dovuto, se non altro per buon senso, cancellare quelle frasi all’indomani della sua elezione a vice presidente del Consiglio Comunale, un organo istituzionale
che appartiene all’intera città di Vercelli, non a una forza politica piuttosto che a un’altra.
La Cgil è da sempre a fianco di tutti gli esclusi e i discriminati, esprime la propria solidarietà all’Arci Gay Vercelli chiede al signor Cannata, ora esponente di Fratelli d’Italia, di fare un passo indietro evitando però scuse ipocrite. Riteniamo anche che il primo cittadino Andrea Corsaro e la giunta tutta debbano trarre le dovute conclusioni da una simile vicenda.
Vercelli e il suo Consiglio comunale non meritano di essere rappresentati da simili personaggi.
Vercelli 22/07/2019
CGIL VERCELLI E VALSESIA