Referendum giustizia

Comitato per il No: “Il governo teme successo firme e vuole strozzare il dibattito pubblico”

Il Comitato della società civile per il NO nel referendum costituzionale ritiene molto grave la scelta del governo di fissare la data del referendum sulla legge Nordio senza rispettare la consolidata prassi di tutti i precedenti referendum, che riconosceva alle cittadine e ai cittadini il diritto e il tempo di firmare la richiesta e formare i propri comitati del SI e del NO.

Evidentemente l’esecutivo ha paura del successo che sta raccogliendo la sottoscrizione (che ha già superato le 354.000 firme in sole tre settimane) e punta a strozzare i tempi della campagna elettorale – comprimendo il contraddittorio, come già avvenuto in Parlamento – per evitare che l’opinione pubblica sia adeguatamente informata sui danni di questa pessima riforma costituzionale.

Una ragione in più per rinnovare l’invito alle cittadine e ai cittadini a firmare e per intensificare la nostra campagna popolare, la più diffusa e capillare possibile, con l’obiettivo di far vincere il NO in difesa della giustizia, della costituzione e della democrazia.

Comunicato stampa del Comitato della società civile per il No nel Referendum costituzionale

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“Il Paese è fermo, i salari e le pensioni arretrano, la sanità e i servizi pubblici vengono tagliati, mentre cresce la precarietà e si alza l’età pensionabile. La manovra di bilancio dell’attuale Governo non risponde alle vere urgenze sociali: non restituisce il potere d’acquisto perso, non sostiene l’occupazione di qualità, non investe su industria e giovani. A pagare i conti sono ancora una volta lavoratrici, lavoratori e pensionati, mentre aumentano le spese militari, i condoni e i regali fiscali a chi ha di più”, così il Segretario Generale della CGIL Vercelli Valsesia, Valter Bossoni, sullo sciopero generale proclamato dalla CGIL per il prossimo venerdì, 12 dicembre.

La CGIL proclama lo sciopero generale di tutti i settori per il recupero del fiscal drag, per il rinnovo dei contratti, per salari dignitosi, per pensioni giuste e flessibili, per un welfare universale, per un vero piano industriale che crei lavoro stabile e fermi la fuga dei giovani.

Il Governo deve restituire quanto sottratto a seguito di una inadeguata politica fiscale e deve finanziare il sistema pubblico dei servizi a partire dalla Sanità e dalla Scuola: serve giustizia sociale, serve un’altra politica economica che metta al centro le persone, non l’austerità e il riarmo.

Il 12 dicembre scendiamo in piazza: per cambiare la manovra, per cambiare il Paese.

VENERDÌ 12 DICEMBRE 2025

A VERCELLI, RITROVO ORE 10.00

CORSO LIBERTA’ – ANG. VIALE GARIBALDI
CORTEO FINO A VIA SAN CRISTOFORO

Sciopero contro la legge di bilancio

25 novembre – Donne e uomini insieme

25 novembre giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Qui trovate il programma completo di tutte le iniziative.

Iniziativa per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne a Vercelli

Iniziativa per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne a Serravalle sesia

Per le armi si trovano i soldi!

Per le armi si trovano i soldi!

Contro questa legge di bilancio che non tutela lavoratori e pensionati manifestiamo per preparare lo sciopero del 12 dicembre

Il lavoro non ha età.