Archivi per ‘Comunicati Stampa’

campagna RED 2019 prorogata al 18 maggio

Proroga dei termini di presentazione delle dichiarazioni relative alle Campagne ordinaria RED 2019 (per l’anno reddito 2018) e Solleciti 2018 (anno reddito 2017), REDEST 2019 anno reddito 2018, INV CIV ordinaria 2019 e Solleciti 2018

Tenuto conto del protrarsi della situazione di emergenza sanitaria in atto sul territorio nazionale per la diffusione del virus c.d. “COVID -19”, per facilitare gli adempimenti in capo ai soggetti tenuti all’adempimento dichiarativo di cui trattasi, il termine di conclusione delle Campagne RED ordinaria 2019 (anno reddito 2018) e Solleciti 2018 (anno reddito 2017), INV CIV ordinaria 2019 e Solleciti 2018, già differito al 31 marzo 2020 con messaggio n. 946 del 05/03/20, viene ulteriormente prorogato al 18 maggio 2020.

Pertanto, fino alla data del 18 maggio 2020 per la presentazione delle dichiarazioni reddituali (Modelli RED – Campagna ordinaria 2019 e Solleciti 2018) e delle dichiarazioni di responsabilità (Campagna INV CIV ordinaria 2019 – Modelli ACC.AS/PS) e Campagna Solleciti 2018 (Modelli ICLAV e ICRIC frequenza) continueranno ad essere a disposizione dei cittadini il Contact Center integrato dell’Istituto, i servizi online, accessibili dal portale internet, “RED semplificato” e “Dichiarazioni di responsabilità”, e le Strutture territoriali dell’Istituto.

Come specificato nel messaggio n. 2658 del 11/07/2019, dal momento che sono state stipulate specifiche convenzioni per la fornitura delle informazioni da parte delle Amministrazioni competenti, sono state escluse dal servizio affidato ai CAF e ai soggetti

abilitati all’assistenza fiscale le dichiarazioni aventi ad oggetto l’eventuale frequenza scolastica dei titolari di prestazioni assistenziali (ICRIC FREQUENZA) e le informazioni relative all’eventuale svolgimento di attività lavorativa da parte dei titolari delle prestazioni di invalidità civile (ICLAV) avvenuti nell’anno 2018.

qui trovate il link alla circolare completa

Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020

La Cgil ha rilasciato una nota che definisce la posizione della confederazione al riguardo dell referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari che si terrà il 29 marzo prossimo.

qui trovate il link al comunicato

La Cgil Vercelli Valsesia contro il post omofobo del vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli

Le affermazioni del signor Cannata, che invitano allo sterminio di “….ste lesbiche, gay e pedofili” non possono che destare sgomento, preoccupazione e sdegno da parte della Cgil Vercelli e Valsesia.
Tali parole sono inaccettabili.
Non solo si ricorre all’armamentario della destra più becera e omofobica, accostando l’omosessualità alla pedofilia, si evocano altresì scenari persecutori da caccia alle streghe.
Nel maggio di quest’anno la città di Vercelli ha accolto il suo primo e bellissimo Gay Pride, incentrato sulle discriminazioni sessuali dei migranti, dove con la forza della gioia e del diritto, si è riaffermata la libertà sessuale di ogni individuo e il rifiuto di qualunque discriminazione.
Le parole del signor Cannata sono il segno di quale sia il degrado della cultura politica odierna.
L’esponente di “Fratelli d’Italia” avrebbe dovuto, se non altro per buon senso, cancellare quelle frasi all’indomani della sua elezione a vice presidente del Consiglio Comunale, un organo istituzionale
che appartiene all’intera città di Vercelli, non a una forza politica piuttosto che a un’altra.
La Cgil è da sempre a fianco di tutti gli esclusi e i discriminati, esprime la propria solidarietà all’Arci Gay Vercelli chiede al signor Cannata, ora esponente di Fratelli d’Italia, di fare un passo indietro evitando però scuse ipocrite. Riteniamo anche che il primo cittadino Andrea Corsaro e la giunta tutta debbano trarre le dovute conclusioni da una simile vicenda.
Vercelli e il suo Consiglio comunale non meritano di essere rappresentati da simili personaggi.
Vercelli 22/07/2019
CGIL VERCELLI E VALSESIA

Invito conferenza: Vercelli fascista 1922-1943

Basta!

category Comunicati Stampa 20 Dicembre 2018

“Quello che si profila – concludono i Segretari di Spi, Fnp e Uilp – non è altro che l’ennesimo furto alle pensioni medio-basse. Già altri governi in questi anni hanno seguito questa strada. Non vediamo pertanto quel tanto sbandierato cambiamento ma il reiterarsi di decisioni sbagliate e punitive verso una fascia di popolazione che avrebbe piuttosto bisogno di essere aiutata e sostenuta.

“Il governo non faccia cassa con i pensionati andando a rimettere le mani sul sistema di rivalutazione penalizzando così milioni di persone”.
A denunciarlo sono i Segretari generali dei Sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil Ivan Pedretti, Gigi Bonfanti e Romano Bellissima facendo riferimento alla volontà dell’esecutivo di modificare in legge di bilancio il meccanismo di indicizzazione delle pensioni.

“Sarebbe un atto di imperio – continuano i tre sindacalisti – insopportabile e profondamente ingiusto nonché un clamoroso passo indietro rispetto agli impegni assunti dal precedente governo che aveva stabilito il ritorno dal 1 gennaio 2019 ad un meccanismo di rivalutazione che fosse in grado di tutelare il potere d’acquisto dei pensionati italiani”.

Qualora fosse confermato questo intervento non staremo di certo fermi a guardare ma ci mobiliteremo”.

MERCOLEDÌ 9 MAGGIO SCIOPERO ALLA SACAL DI CARISIO CONTRO IL LICENZIAMENTO DEL SINDACALISTA FIOM CGIL

MERCOLEDÌ 9 MAGGIO SCIOPERO ALLA SACAL DI CARISIO CONTRO IL LICENZIAMENTO DEL SINDACALISTA FIOM CGIL

La Cgil non esclude l’indizione di uno sciopero generale di tutti i lavoratori della provincia del Vercellese contro il licenziamento del sindacalista che ha rivendicato maggiore sicurezza in Azienda

«Licenziato perché faceva il suo mestiere di sindacalista, attento alla sicurezza in azienda». È cominciata con queste dichiarazioni di Luca Quagliotti, segretario generale della Cgil Vercelli Valsesia

leggi il comunicato stampa completo

Programma gite 2018 Spi – Banca del tempo

Appello nazionale

“MAI PIÙ FASCISMI”

Associazioni, sindacati, partiti, movimenti democratici a tutte le istituzioni repubblicane.

Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle istituzioni repubblicane.

Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.

Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.

Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP

Assemblea donne spi-cgil 27 Novembre 2017

Coppia aperta quasi spalancata