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Vaccini: Sindacati, è strage degli anziani

Calendario pagamenti pensioni nel 2021

Comunicato Inps su rata gennaio

in data odierna la Direzione Centrale Pensioni dell’INPS  ha convocato tutti i Patronati per una informativa riguardante il pagamento della rata di pensione relativa al mese di gennaio 2021.

L’Istituto ci ha comunicato che, a causa di un errore che interessa una platea di circa 900.000 pensionati,  l’importo dell’addizionale regionale IRPEF della rata di gennaio 2021 include anche l’importo dell’addizionale regionale della mensilità di febbraio. Tale trattenuta non sarà pertanto applicata sulla rata di febbraio e riprenderà regolarmente a partire dalla mensilità di marzo 2021.

Area Previdenza INCA Nazionale

Pensioni alle Poste: calendario pagamenti di gennaio

Anche per il rateo di gennaio 2021, la pensione INPS ritirata agli sportelli postali o accreditata presso Poste Italiane, sarà oggetto di pagamento in anticipo, secondo un preciso calendario distribuito su più giorni nel rispetto delle misure anti-COVID.

Parliamo di tutti i trattamenti pensionistici, assegni, pensioni e indennità di accompagnamento erogate ad invalidi civili.

Presso le banche, invece, la pensione sarà disponibile come di consueto il primo giorno bancabile di gennaio.

Calendario pagamenti gennaio alle Poste

Scaglioni per cognome

  • dalla A alla C: 28 dicembre
  • dalla D alla G: 29 dicembre
  • dalla H alla M: 30 dicembre
  • dalla N alla R: 31 dicembre (solo mattina)
  • dalla S alla Z: 2 gennaio (solo mattina).

La rivalutazione delle pensioni è salva!

Alla fine il governo ha dovuto fare marcia indietro. Non ci sarà la proroga del blocco della rivalutazione delle pensioni fino al 2023, come era inizialmente previsto dal testo della prossima legge di bilancio e come era stato denunciato a gran voce dallo Spi-Cgil.

Dal 1° gennaio 2022 entrerà quindi in vigore un nuovo meccanismo di rivalutazione che permetterà un maggiore recupero di potere d’acquisto delle pensioni.

Si baserà su tre scaglioni: 100% per la quota fino a 4 volte il trattamento minimo; 90% per la quota da quattro a cinque; 75% per la quota da cinque volte in su.

Per il 2021 invece non cambierà niente, anche perché l’indice di rivalutazione è stato fissato allo 0,0% e questo significa che nell’immediato il valore delle pensioni purtroppo non cambierà.

Nuovo tentativo di bloccare la rivalutazione delle pensioni

Non è mai colpa loro!

In pagamento le pensioni di novembre!

Anche per il mese di novembre è anticipato e scaglionato il pagamento delle pensioni per chi le riscuote in contanti presso le Poste Italiane.
A partire da domani bisogna recarsi agli sportelli secondo la seguente turnazione alfabetica:

27 ottobre → cognomi dalla A alla B
28 ottobre → cognomi dalla C alla D
29 ottobre → cognomi dalla E alla K
30 ottobre → cognomi dalla L alla O
31 ottobre (mattina) → cognomi dalla P alla R
1 novembre→ cognomi dalla S alla Z

Importante!
Sarà possibile riscuotere la pensione in qualsiasi sportello postale in Italia.

Per chi non ritira la pensione in contanti, l’accredito sui conti correnti postali verrà effettuato nella giornata di domani (27 ottobre).

I pensionati che ritirano la pensione in contanti alle Poste e hanno un’età pari o superiore ai 75 anni possono chiedere all’Arma dei Carabinieri la consegna gratuita a domicilio della pensione.
Per informazioni sul servizio c’è il numero verde 800 55 66 70

Nota bene: queste misure sono valide unicamente per i pensionati che riscuotono la pensione negli uffici postali.

Non sono invece interessati tutti quei pensionati che hanno l’accredito della pensione in banca, che la riceveranno direttamente sul proprio conto il 2 novembre.

DPCM 24 ottobre

E’ stato pubblicato il nuovo DPCM che prevede restrizioni ulteriori all’apertura di esercizi commerciali e non frequentati dal pubblico.

L’aumento dei casi positivi, dei ricoveri in terapia intensiva e dei decessi rende necessario limitare il più possibile nuovamente la possibilità di contagio attraverso il contatto interpersonale.

Dobbiamo essere tuti coscienti che il nostro comportamento è l’unica vera possibilità di rallentare l’espandersi del contagio.

qui potete scaricare il testo completo del DPCM 24 ottobre

E’ morta Carla Nespolo

Con profondo dolore e cordoglio salutiamo per l’ultima volta Carla Nespolo dal novembre 2017 prima donna presidente dell’ANPI Nazionale . Era malata da tempo ma questo non le ha impedito di continuare ad incontrare giovani e a discutere con loro sui valori profondi che l’antifascismo ha posto nelle fondamenta dell’Italia repubblicana e democratica uscita dal tragico periodo della dittatura fascista.

Sin da giovane è stata impegnata politicamente e socialmente ricoprendo numerosi incarichi politici ed istituzionali, sino ad arrivare allla carica di presidente nazionale dell’ANPI.

La ricorderemo sempre per il suo impegno e la sua passione nel portare avanti gli ideali e i valori nati dalla resistenza.

Lo spi Vercelli-Valsesia con i suoi organismi dirigenti e tutti i suoi iscritti si uniscono al dolore dei famigliari e degli antifascisti per la sua scomparsa.