Archivi per ‘Manifestazione’

Sindacati pensionati verso mobilitazione nazionale in autunno

Siamo pronti a scendere nuovamente in piazza!
Vogliamo investimenti per la sanità, una legge sulla non autosufficienza, la tutela del potere d’acquisto delle pensioni e l’abbassamento delle tasse anche per i pensionati.

Per Spi, Fnp, Uilp è fondamentale tutelare il potere di acquisto delle pensioni. Serve una grande riforma fiscale che prosegua nella riduzione delle tasse ai lavoratori e che le riduca anche ai pensionati. Bisogna ampliare la platea dei beneficiari della cosiddetta quattordicesima. Si deve attivare la Commissione per la classificazione della spesa pensionistica, in modo da arrivare finalmente alla separazione della previdenza dall’assistenza, così da dimostrare che la spesa previdenziale è pienamente sostenibile e in linea con la media europea.

Per Spi, Fnp, Uilp sarebbero inaccettabili ulteriori tagli alle pensioni. Quello che serve è un piano per il lavoro che aumenti l’occupazione, in particolare quella giovanile e femminile.

Con queste rivendicazioni, gli esecutivi di Spi, Fnp, Uilp parteciperanno alla manifestazione confederale unitaria ‘Una notte per il Lavoro’, condividendone gli obiettivi.


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Presidio Cgil Cisl Uil – Salviamo il lavoro

Flashmob Black Lives Matter a Vercelli sabato 13 giugno in piazza Cavour alle ore 17,30

Giornata mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 2019
Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne


La violenza maschile contro le donne è un male antico e trasversale che interessa tutto il mondo e deve essere sradicato, garantendo così a tutte le donne il diritto alla libertà e alla dignità.
La violenza contro le donne, come ci dicono le statistiche più accreditate, viene esercitata in tutti i contesti in cui si articola il nostro vivere civile, da quello familiare a quello sociale, dalla politica ai luoghi di lavoro.
Soprattutto laddove si utilizzano i rapporti gerarchici, la precarietà, l’incertezza sulle prospettive di lavoro, si somma violenza a violenza. Così come quando il linguaggio, la cronaca, colpevolizza o trova giustificazione ai comportamenti violenti contro le donne che sono già vittime, si attua una seconda violenza rappresentativa di una società che sta degenerando. La violenza non si deve legittimare MAI!
Il sindacato è sempre più impegnato nella lotta contro le molestie e la violenza nei luoghi di lavoro, per definire con chiarezza che molestie e violenza non sono parte del lavoro. Il recepimento dell’Accordo Quadro Europeo, prima insieme a Confindustria e poi con le altre associazioni datoriali, ci ha fornito strumenti nuovi per operare in questa direzione nella consapevolezza della complessità di tale compito, della sua peculiarità della violenza nei contesti produttivi: difficoltà delle vittime a raccontare, paura di non essere credute e timore di ritorsioni.
Dobbiamo quindi fare ancora molta strada, realizzare una vera rivoluzione culturale, che renda tutti consapevoli, che RISPETTO e relazioni sane migliorano la vita di tutti e tutte.
Un cambiamento culturale che si esercita anche sul piano legislativo e nella contrattazione. Infatti in questi anni abbiamo conquistato, grazie alla mobilitazione delle donne, convenzioni ed accordi importanti.
La convenzione di Istanbul, ratificata dal nostro Paese, contiene principi fondamentali a partire dal definire la violenza, e come la si contrasta. Chiediamo che venga effettivamente applicata.
È compito nostro ora, attraverso la contrattazione, creare ascolto, attenzione, sostegno, rispetto e riconoscimento della parola femminile dei diritti delle donne senza sconti.
Nel giugno di quest’anno poi, abbiamo conquistato, dopo molti anni di impegno, la Convenzione 190 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro e la relativa Raccomandazione. Certo va sottolineato che molte associazioni di impresa non l’hanno approvata, ma questo non ci deve fermare, anzi ci impegna ancor di più nel rivendicare la rapida ratifica della convenzione da parte del nostro Paese, e nel determinare i provvedimenti necessari a partire dal riconoscimento delle molestie sessuali come reato.
Per questo per noi il 25 novembre e’ l’occasione per rilanciare e radicare il nostro impegno a partire dalla contrattazione.

#VIOLENZAMAI!

Tutti a Roma!

Manifestazione nazionale 16 novembre 2019

Manifestazione nazionale unitaria pensionati Roma 16 novembre 2019

Le richieste dei pensionati al Governo

La sanità, che deve tornare ad essere pubblica e universale. Il diritto a curarsi, sancito dalla Costituzione e che non può essere un privilegio per pochi.
La non autosufficienza, vera e propria emergenza nazionale che ricade tutta sulle famiglie e sulla quale non si può continuare a far finta di niente.
Le tasse, che devono essere abbassate anche a chi è in pensione.
Il Segretario generale dello Spi-Cgil Ivan Pedretti mette in fila le richieste che i Sindacati avanzano al nuovo governo per migliorare la vita dei pensionati e degli anziani italiani.

I pensionati sono un pezzo importante della nostra società – dice Pedretti – e in questi anni si sono fatti carico delle proprie famiglie aiutandole come potevano. È arrivato il momento di restituire loro qualcosa“.
“Ci aspettiamo – continua il Segretario generale dello Spi-Cgil – che il nuovo governo si faccia carico di tutti questi problemi e che dia pienamente il senso di una svolta.
Per questo con Cisl e Uil abbiamo deciso di organizzare una manifestazione nazionale a Roma per la metà di novembre. Non si scende in piazza solo per protestare o contro qualcuno. Si scende in piazza anche per far sentire la propria voce e per chiedere delle soluzioni e questo è quello che intendiamo fare”.

Al via mobilitazione dei pensionati, il 1 giugno manifestazione a Roma

Tre grandi assemblee nel mese di maggio. a Padova, Roma e Napoli e una manifestazione nazionale il 1° giugno in piazza San Giovanni a Roma.
I Sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil annunciano l’avvio della mobilitazione dei pensionati per protestare contro la totale mancanza di attenzione nei loro confronti da parte del governo.

L’unica misura messa in campo – denunciano i Sindacati – è stata quella del taglio della rivalutazione, che partirà dal 1° aprile e a cui si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi.
La tanto sbandierata pensione di cittadinanza invece finirà per riguardare un numero molto limitato di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà.
Nulla è stato previsto inoltre sul fronte delle tasse, che i pensionati pagano in misura maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti, e tanto meno sulla sanità, sull’assistenza e sulla non autosufficienza, che sono temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie e che necessiterebbero quindi di interventi e di risorse.

Il governo – concludono Spi, Fnp e Uilp – si è mostrato del tutto sordo alle rivendicazioni e alle necessità dei pensionati italiani, accusati addirittura di essere degli avari per aver osato protestare a fine dicembre contro il taglio della rivalutazione. La loro mobilitazione è quindi necessaria e non più rinviabile.

1° maggio, il corteo di Borgosesia

1° maggio, il corteo di Vercelli.