Archivi per ‘Spi Vercelli’

QUESTO NON E’ IL PAESE CHE VOGLIAMO

Abbiamo assistito attonite e attoniti allo sbarco di quanti si trovavano a bordo della Sea Watch, accompagnato non da un sospiro di sollievo per le vite salvate, ma da insulti sessisti, minacce e ingiurie non degne di un Paese civile.

I toni, ma soprattutto i contenuti, esulano dal lessico politico e sono totalmente estranei alla democrazia; non è stato offeso soltanto l’onore ed il decoro della Capitana della Sea Watch – con frasi irripetibili e sessiste -, non solo a lei ed alle mogli e figlie dei parlamentari che si trovavano a bordo è stato augurato lo stupro, ma quelle frasi sono una ferita profonda a tutti e a tutte coloro che si riconoscono nei valori fondanti del nostro Paese.

Quelle frasi- di cui vi è ampia documentazione video- sono un insulto allo stato di diritto ed alla Costituzione della Repubblica, oltre a costituire ipotesi delittuose perseguibili d’ufficio quali la minaccia e l’ingiuria aggravate, l’istigazione all’odio razziale.

I responsabili sono agevolmente identificabili in quanto ripresi in numerosi video e, per loro stesso rivendicare, appartenenti ad un partito di governo.

Nello stigmatizzare ogni comportamento volto a calpestare diritti costituzionalmente garantiti, ci opponiamo con fermezza all’odio, razziale o di genere che sia, perché venga riaffermato il primato della legge che prevede come reato i comportamenti minacciosi, ingiuriosi e lesivi della dignità delle persone.

Nel compimento delle sue attribuzioni la Magistratura ha indagato la Capitana Carola Rackete e nei suoi confronti applicherà la legge con il rigore e l’indipendenza che le è propria; ci aspettiamo che il medesimo rigore venga applicato nell’esercitare l’azione penale anche nei confronti di coloro che all’alba del 29 giugno, nel porto di Lampedusa, con gli auguri di stupro, gli apprezzamenti volgarmente sessisti, hanno offeso tutti quegli uomini e quelle donne che si riconoscono nei principi della Costituzione.

Ci appelliamo alle forze politiche perché il Parlamento faccia chiarezza sull’episodio e, con la sua azione, sappia opporsi alla barbarie; al Presidente della Repubblica, quale Garante della Costituzione e Presidente del CSM, perché tuteli i diritti delle vittime di reato, in special modo della Capitana Carola Rackete.

GIURISTI DEMOCRATICI – Torino

SE NON ORA QUANDO? Coordinamento Nazionale Comitati

CGIL – Torino

CGIL Piemonte

D.i.Re DONNE IN RETE CONTRO LA VIOLENZA

FUTURA

ARCI  – Torino

LIBERTA’ E GIUSTIZIA – Torino

CASA DELLE DONNE – Torino

ASSOCIAZIONE RETEDEM

FNISM (Federazione Nazionale Insegnanti) –  sezione di Torino “Frida Malan”

PRESIDENTE COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ E DIRITTI CIVILI – Comune di Milano

UDI – Savona

GRlS   Piemonte  –  Rete dei soggetti che si occupano di salute dei migranti in Piemonte

TOWANDADEM

CONFERENZA DONNE DEMOCRATICHE – Veneto

DONNE DEMOCRATICHE –  Milano Metropolitana

DonneIN – Milano

UDU – Torino

CONFERENZA DONNE DEMOCRATICHE – Biella

ASSOCIAZIONE StraLi

CIRCOLO GLBTQ MAURICE

ASSOCIAZIONE SOOMAALIYA onlus

LUCYASSOCIAZIONE – Ivrea

A.I.Z.O. ROM E SINTI onlus

Rainbow for Africa

OSSERVATORIO DIRITTI IN GENERE -Ancona

Spi-Cgil Lega di Vercelli

Al via mobilitazione dei pensionati, il 1 giugno manifestazione a Roma

Tre grandi assemblee nel mese di maggio. a Padova, Roma e Napoli e una manifestazione nazionale il 1° giugno in piazza San Giovanni a Roma.
I Sindacati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil annunciano l’avvio della mobilitazione dei pensionati per protestare contro la totale mancanza di attenzione nei loro confronti da parte del governo.

L’unica misura messa in campo – denunciano i Sindacati – è stata quella del taglio della rivalutazione, che partirà dal 1° aprile e a cui si aggiungerà un corposo conguaglio che i pensionati dovranno restituire nei prossimi mesi.
La tanto sbandierata pensione di cittadinanza invece finirà per riguardare un numero molto limitato di persone e non basterà ad affrontare il tema della povertà.
Nulla è stato previsto inoltre sul fronte delle tasse, che i pensionati pagano in misura maggiore rispetto ai lavoratori dipendenti, e tanto meno sulla sanità, sull’assistenza e sulla non autosufficienza, che sono temi di straordinaria rilevanza per la vita delle persone anziane e delle loro famiglie e che necessiterebbero quindi di interventi e di risorse.

Il governo – concludono Spi, Fnp e Uilp – si è mostrato del tutto sordo alle rivendicazioni e alle necessità dei pensionati italiani, accusati addirittura di essere degli avari per aver osato protestare a fine dicembre contro il taglio della rivalutazione. La loro mobilitazione è quindi necessaria e non più rinviabile.

Invito conferenza

Vercelli Pride

1° maggio, il corteo di Borgosesia

1° maggio, il corteo di Vercelli.

Invito conferenza: Vercelli fascista 1922-1943

3 anni senza Giulio

category Spi Vercelli 25 Gennaio 2019

Manifestazione Cgil Cisl Uil a Roma 9 febbraio

Nei mesi di novembre e dicembre abbiamo incontrato migliaia di delegati e fatto centinaia di assemblee che hanno espresso con chiarezza l’insoddisfazione rappresentata dalle misure contenute nella legge di stabilità finanziaria presentata e approvata dal Governo. Nello stesso tempo, sempre nel mese di dicembre i Segretari Generali di CGIL CISL UIL hanno incontrato il Presidente Conte rappresentando le nostre priorità e le nostre richieste, presenti nella piattaforma unitaria, in cui si rilancia una visione diversa di crescita del Paese poggiata sul lavoro, sugli investimenti pubblici e privati (a partire dalle infrastrutture), su un fisco più giusto ed equo, sulla rivalutazione delle pensioni e sulla valorizzazione degli assi strategici per la tenuta sociale del Paese a partire dal welfare, dalla sanità,
dall’istruzione, dalla Pubblica Amministrazione e dal rinnovo dei contratti pubblici.
Purtroppo le nostre posizioni non hanno trovato ascolto sia in sede di approvazione della manovra sia nella discussione dei primi decreti successivi, a partire dal reddito di cittadinanza e quota 100.
Per questo motivo i Segretari Generali di CGIL CISL UIL hanno formalizzato ieri la decisione di organizzare una GRANDE MANIFESTAZIONE NAZIONALE UNITARIA, preceduta da un corteo…

visualizza il volantino

Sindacati pensionati in presidio

Il 3 gennaio 2019 dalle 10 alle 12 i sindacati dei pensionati terranno un presidio di fronte alla Prefettura di Vercelli per protestare contro il blocco dell’adeguamento delle pensioni superiori ai 1500 euro lordi deciso dal governo nella legge di bilancio appena approvata con il voto di fiducia.

Anche questo governo tratta i pensionati come un bancomat da cui attingere risorse per finanziare le loro promesse elettorali di dubbia efficacia e difficile applicazione.

Il 2019 doveva essere ripristinato il totale adeguamento all’inflazione come concordato con il precedente governo Gentiloni, così non sarà e ai pensionati sottoposti al blocco saranno tolte risorse per 253 milioni nel 2019 e 2.2 miliardi di euro nel triennio, mentre il tanto strombazzato prelievo sulle cosidette “pensioni d’oro” darà un gettito di solo 76 milioni il prossimo anno e 240 nel triennio.

Partecipiamo numerosi al presidio per far sentire la nostra voce da Vercelli al governo Salvini-Di Maio-Conte.