La Cgil Vercelli Valsesia contro il post omofobo del vicepresidente del consiglio comunale di Vercelli

Le affermazioni del signor Cannata, che invitano allo sterminio di “….ste lesbiche, gay e pedofili” non possono che destare sgomento, preoccupazione e sdegno da parte della Cgil Vercelli e Valsesia.
Tali parole sono inaccettabili.
Non solo si ricorre all’armamentario della destra più becera e omofobica, accostando l’omosessualità alla pedofilia, si evocano altresì scenari persecutori da caccia alle streghe.
Nel maggio di quest’anno la città di Vercelli ha accolto il suo primo e bellissimo Gay Pride, incentrato sulle discriminazioni sessuali dei migranti, dove con la forza della gioia e del diritto, si è riaffermata la libertà sessuale di ogni individuo e il rifiuto di qualunque discriminazione.
Le parole del signor Cannata sono il segno di quale sia il degrado della cultura politica odierna.
L’esponente di “Fratelli d’Italia” avrebbe dovuto, se non altro per buon senso, cancellare quelle frasi all’indomani della sua elezione a vice presidente del Consiglio Comunale, un organo istituzionale
che appartiene all’intera città di Vercelli, non a una forza politica piuttosto che a un’altra.
La Cgil è da sempre a fianco di tutti gli esclusi e i discriminati, esprime la propria solidarietà all’Arci Gay Vercelli chiede al signor Cannata, ora esponente di Fratelli d’Italia, di fare un passo indietro evitando però scuse ipocrite. Riteniamo anche che il primo cittadino Andrea Corsaro e la giunta tutta debbano trarre le dovute conclusioni da una simile vicenda.
Vercelli e il suo Consiglio comunale non meritano di essere rappresentati da simili personaggi.
Vercelli 22/07/2019
CGIL VERCELLI E VALSESIA

Lascia un Commento